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Malinconia autunnale: 10 modi per affrontare le giornate più corte

7 min di lettura

Donna con la testa rasata e una sciarpa color senape cammina con un thermos in un parco pieno di foglie autunnali

Fino a poco tempo fa la sera c’era luce fino alle nove, e ora alle sei accendi già la lampada. La mattina la sveglia suona al buio, il piumone trattiene più forte che a luglio e il programma per la sera suona sempre più spesso come «tisana e serie TV». E quando a fine ottobre torna l’ora solare, diventerà ancora più buio.

La malinconia autunnale è un’esperienza molto comune. Meno luce, il freddo, la fine della leggerezza estiva e il ritorno agli impegni possono togliere parecchia energia. La buona notizia: contro la normale malinconia d’autunno funzionano molte cose semplici, che non richiedono né soldi né una motivazione eroica.

Qui sotto trovi 10 modi raggruppati in tre aree: la luce, il ritmo e il movimento, le persone e i piaceri. Non devi metterli in pratica tutti insieme. Scegline due o tre che ti somigliano di più.

Malinconia o qualcosa di più

Prima di passare ai consigli, una distinzione importante. La malinconia autunnale è un umore più basso, meno energia e più voglia di dormire e di dolci, che però non ti impediscono di affrontare la vita di tutti i giorni. Ci sono giornate migliori e peggiori, e un bel weekend riesce a tirarti su.

Esiste anche la depressione stagionale, cioè il disturbo affettivo stagionale (in inglese SAD). Non è più malinconia, ma una condizione che va valutata da un professionista. Se l’umore basso dura più di due settimane, smetti di provare piacere per le cose che di solito ti piacevano, fai fatica con il lavoro, lo studio o i rapporti con gli altri, parlane con un medico o uno psicologo. Dove passa il confine lo spieghiamo meglio nell’articolo su solitudine e depressione.

La luce: prendila quando c’è

1. Una passeggiata alla luce del giorno

È il punto più importante di questa lista. Anche la luce di una giornata nuvolosa è molte volte più intensa dell’illuminazione di casa. Venti minuti all’aperto durante il giorno, meglio se in mattinata o durante la pausa pranzo, possono fare una grande differenza. Se lavori in ufficio, esci a mangiare il panino fuori invece che alla scrivania.

2. La mattina: tapparelle su

Appena alzati, apri le finestre e, se puoi, fai colazione vicino alla finestra. Una mattina che inizia nella luce aiuta il corpo a distinguere il giorno dalla notte, cosa per niente scontata quando le giornate sono corte.

3. Luce calda la sera

La sera, al contrario: invece della luce forte del soffitto scegli una lampada o una candela. La casa diventa più accogliente e il corpo riceve il segnale che si avvicina l’ora di dormire. Se hai sentito parlare delle lampade per la terapia della luce, parlane prima con un medico, soprattutto se hai problemi alla vista o prendi farmaci.

Ritmo e movimento: perché i giorni non si confondano

4. Un orario fisso per alzarti

In autunno viene voglia di dormire fino a mezzogiorno nel weekend. Purtroppo un ritmo sfasato rende il lunedì ancora più pesante. Prova ad alzarti più o meno alla stessa ora tutta la settimana, con al massimo un’ora di differenza.

5. Un movimento che ti piace

Non deve essere per forza la palestra. In autunno è facile decidere che fa troppo freddo per correre, che è troppo umido per la bici e troppo buio per una passeggiata, e finire per muoversi solo tra il divano e il frigorifero. Ballare in cucina con la tua playlist preferita, la bici, la piscina, lo yoga con un video, una camminata veloce. Il movimento scalda e migliora l’umore, e se lo pianifichi a un’ora precisa è più difficile saltarlo.

6. Un piccolo piano per ogni giorno

Con la malinconia i giorni si confondono facilmente. Aiuta avere ogni giorno una piccola cosa da aspettare: una tisana nuova, un capitolo di un libro, una telefonata a tua sorella, un episodio di un podcast. Puoi chiedere a un personaggio AI di ricordartelo. Basta scrivere: «ricordami domani alle 17 di uscire a fare due passi prima che faccia buio». Come funziona lo spieghiamo nell’articolo sui promemoria dal personaggio.

Persone e piaceri: un calore che non viene solo dal termosifone

7. Piani con le persone in agenda

In autunno gli incontri non nascono da soli come d’estate, in piazza o al mare. Bisogna organizzarli. Fissa un appuntamento ricorrente: il martedì dei giochi da tavolo, il pranzo del giovedì con un’amica, la passeggiata della domenica con tuo fratello. Un appuntamento fisso significa non dover trovare ogni volta il coraggio di invitare qualcuno.

8. Rituali accoglienti

I danesi hanno una parola per questo, hygge, ma il rituale può essere del tutto italiano: la vellutata di zucca la domenica, le caldarroste con gli amici, coperta e libro dopo cena, una torta di mele con le mele di stagione. L’idea è che la sera lunga abbia dentro qualcosa di piacevole, non solo l’attesa del sonno.

Un buon rituale è semplice e ripetibile. Non richiede acquisti né preparativi, solo un po’ di attenzione. Può essere la stessa tazza per la tisana della sera, dieci minuti con il diario o il disco preferito che metti ogni giovedì. Dopo qualche settimana il rituale stesso inizia a funzionare come un segnale: adesso è il momento per me.

9. Qualcosa di nuovo da imparare

L’autunno è un buon momento per i corsi serali: una lingua straniera, un laboratorio di ceramica, un coro, un gruppo di lettura in biblioteca. Una nuova abilità ti dà la sensazione di fare progressi, e insieme ti porta persone nuove.

Se le attività di gruppo per ora sono troppo, inizia da qualcosa che puoi fare a casa: qualche parola al giorno in un’altra lingua, il disegno, l’uncinetto, ricette semplici di un’altra cucina. L’importante è che tra un mese tu possa dire: questa cosa a settembre non la sapevo fare.

10. Una conversazione che fa ridere

Ridere è uno dei modi più semplici per affrontare una giornata storta. Guarda una commedia, chiama la persona con cui ridi sempre, oppure scrivi a un personaggio AI su CandysAI e chiedigli qualcosa di leggero:

«Fuori è grigio, e dentro anche un po’. Raccontami la storia più assurda che riesci a inventare, con un piccione e un monopattino.»
«Facciamo la classifica delle cose più belle dell’autunno. Comincio io: le castagne nella tasca del giubbotto.»

Il personaggio ricorda quello che gli racconti, quindi può fare riferimento alla tua giornata e chiederti se sei riuscito o riuscita a fare la passeggiata. È una piacevole compagnia per le sere buie, ma non sostituisce le persone né un professionista. Come scherzano i personaggi e perché funziona lo raccontiamo nell’articolo sull’umorismo nelle chat con l’AI. E se ti incuriosisce una conversazione in italiano con un personaggio che conosce le tue cose, dai un’occhiata alla pagina fidanzata virtuale.

Una settimana tipo per le giornate corte

Perché la lista non resti solo una lista, ecco come combinarla in una settimana normale:

  • Lunedì: colazione vicino alla finestra, passeggiata in pausa pranzo.
  • Martedì: giochi da tavolo con gli amici oppure una telefonata a una persona cara.
  • Mercoledì: movimento la sera, poi una lampada calda e un libro.
  • Giovedì: corso serale oppure una ricetta nuova.
  • Venerdì: una commedia o una conversazione divertente per chiudere la settimana.
  • Sabato: una passeggiata più lunga di giorno, meglio se in un parco o nel bosco.
  • Domenica: vellutata, coperta e il piano di un piccolo piacere per ogni giorno della settimana dopo.

In primavera ti aspetta una sfida simile nella direzione opposta, quando dopo l’inverno manca l’energia nonostante le giornate si allunghino. Ne parliamo nell’articolo sulla stanchezza primaverile e l’umore giù.

Quando chiedere aiuto

Se nonostante i tentativi l’umore non migliora per diverse settimane, provi un senso di mancanza di speranza o fai fatica con gli impegni quotidiani, parlane con un medico, uno psicologo o una persona cara. Puoi anche chiamare il Telefono Amico Italia allo 02 2327 2327. In caso di emergenza chiama il 112.

In sintesi

Giornate più corte non devono per forza essere giornate peggiori. Prendi la luce quando c’è, mantieni un ritmo regolare, muoviti nel modo che ti piace, organizza gli incontri e regala alle sere lunghe qualcosa di piacevole. E quando la malinconia resta a lungo e smette di essere solo malinconia, non aspettare a parlarne con un professionista. Anche l’autunno ha i suoi lati belli, a volte basta dargli una mano.

Domande frequenti

Come combattere la malinconia autunnale?

Aiutano soprattutto la luce del giorno, un orario fisso per alzarsi, il movimento regolare, gli incontri programmati con le persone e piccoli piaceri quotidiani. Scegli qualche metodo e mantienilo per alcune settimane.

Che differenza c’è tra malinconia autunnale e depressione stagionale?

La malinconia è un umore più basso che non ti impedisce di affrontare la vita quotidiana. Se l’umore basso dura più di due settimane e rende difficili il lavoro, lo studio o i rapporti con gli altri, parlane con un medico o uno psicologo.

Perché in autunno abbiamo meno energia?

Giornate più corte significano meno luce, che aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia. A questo si aggiungono il freddo, meno movimento e il ritorno agli impegni dopo l’estate.

Una passeggiata aiuta davvero contro il calo d’umore autunnale?

Una passeggiata alla luce del giorno è uno dei modi più semplici per sentirsi meglio. Anche con il cielo nuvoloso la luce all’aperto è molto più intensa di quella in casa.

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